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Checklist · 5 errori del sito

La checklist dei 5 errori che fanno scappare i clienti dal tuo sito

Cinque punti da controllare uno per uno. Per ognuno trovi cos'è, perché ti costa clienti, come verificarlo in un minuto e come si risolve. Senza tecnicismi e senza dover rifare tutto da zero.

Fai il quiz in 2 minuti
Aggiornato luglio 20265 minuti di letturaMarTe Graphics

La maggior parte dei siti non perde clienti per un motivo solo, ma per una somma di piccoli attriti che, messi insieme, allontanano chi era già interessato. La buona notizia è che sono quasi sempre gli stessi cinque, e si sistemano senza rifare tutto da capo. Se vuoi la fotografia del tuo sito prima di leggere, il quiz te la dà in due minuti.

Errore #1

Il sito non è ottimizzato per mobile

Oggi la maggior parte delle persone apre il tuo sito dallo smartphone. Se da mobile i testi sono minuscoli, i pulsanti scomodi o le immagini escono dallo schermo, il visitatore se ne va prima ancora di leggere cosa offri. Non è un problema estetico: è la prima impressione che conta di più, perché è quella che ha quasi tutto il tuo pubblico.

  • Aprilo dal tuo telefono e prova a fare quello che farebbe un cliente: leggere i servizi, trovare i contatti, scrivere.
  • Controlla i pulsanti: si toccano facilmente con il pollice o sono troppo piccoli e vicini?
  • Guarda i testi: si leggono senza dover ingrandire con le dita?

Come si risolve: con un sito responsive, pensato prima per il mobile e poi per il desktop. È lo standard con cui costruiamo ogni sito professionale.

Errore #2

Il sito si carica troppo lentamente

Un sito lento fa scappare i visitatori nei primi secondi. Ogni secondo di attesa in più ti fa perdere qualche cliente, e chi torna indietro raramente riprova. La lentezza spesso non si nota da chi ha già il sito in cache: la vive chi arriva per la prima volta, cioè proprio il potenziale cliente.

  • Cronometra l'apertura da rete mobile, non dal wifi di casa o dell'ufficio.
  • Fai la prova da smartphone spento e riacceso: è la condizione più simile a quella di un cliente nuovo.
  • Occhio alle immagini pesanti: sono la causa numero uno di lentezza.

Come si risolve: ottimizzando immagini, codice e hosting. Spesso si recuperano diversi secondi senza toccare la grafica, ne parlo anche nella guida al restyling del sito.

Errore #3

Il messaggio non è chiaro

Se in pochi secondi non è chiaro cosa fai e per chi sei utile, il visitatore se ne va. Molti siti parlano troppo di sé (la storia, la passione, gli anni di esperienza) e troppo poco del cliente e del suo problema. Il messaggio deve dire subito, in una riga, cosa risolvi e a chi ti rivolgi.

  • Leggi solo la prima schermata: si capisce cosa offri senza scorrere?
  • Fai il test dei 5 secondi: mostra la home a chi non ti conosce e chiedi "che cosa faccio secondo te?".
  • Conta i "noi" e i "tu": se parli più di te che del cliente, il messaggio è sbilanciato.

Come si risolve: con testi che partono dal cliente e una gerarchia chiara delle informazioni. È il cuore di un sito che lavora.

Errore #4

Sei invisibile su Google nella tua zona

Puoi avere il sito più bello del mondo: se un cliente cerca il tuo servizio su Google e non ti trova, per lui non esisti. La visibilità locale è la leva con più impatto, perché intercetta persone già pronte a contattarti, nel momento esatto in cui ti stanno cercando. Chi ti manca su quelle ricerche finisce dal concorrente più vicino.

  • Cerca su Google il tuo servizio più richiesto seguito dalla tua città o quartiere: compari nei primi risultati?
  • Verifica la scheda Google Business: esiste, è completa, ha recensioni recenti?
  • Prova la ricerca da un altro dispositivo, non solo dal tuo (i risultati personalizzati ingannano).

Come si risolve: con la SEO locale, ne parlo nella guida alla SEO locale per aziende a Roma.

Errore #5

Manca un invito all'azione chiaro

Chi arriva sul tuo sito ed è interessato deve capire in un attimo cosa fare: chiamare, scrivere, prenotare, chiedere un preventivo. Senza un invito all'azione chiaro e visibile in ogni pagina, chi era pronto a contattarti si perde per strada, e l'occasione svanisce. Non basta un bottone nascosto nel menù: l'azione va guidata.

  • Apri una pagina qualsiasi: è evidente qual è il passo successivo da fare?
  • Il contatto è sempre a portata: numero, form o WhatsApp raggiungibili senza cercarli?
  • Un solo invito per pagina: troppe scelte confondono e bloccano la decisione.

Come si risolve: con inviti all'azione chiari, ripetuti nei punti giusti e coerenti con l'obiettivo della pagina.

Questi cinque errori si sommano: bastano due o tre insieme per trasformare un sito "bello" in un sito che non porta contatti. Se vuoi capire da quali parte il tuo, fai il quiz in due minuti e ricevi l'analisi su misura.

Il passo in più

Nel 2026 non basta Google: conta anche essere citati dalle AI

C'è un sesto fronte che sta diventando decisivo. Sempre più persone cercano un servizio chiedendo direttamente a ChatGPT, Perplexity o alle risposte AI di Google, e ottengono una manciata di nomi consigliati. Se il tuo sito non è pensato per essere letto e citato da questi strumenti, resti fuori da una vetrina nuova che i concorrenti non presidiano ancora. È il vantaggio di chi si muove per primo.

È un lavoro tecnico che si predispone sul sito, ne parlo negli approfondimenti sulla visibilità su Google e sulle AI e sulla GEO. Se invece stai per rifare il sito, guarda anche i 5 errori da evitare nel rifacimento.

Domande frequenti

Domande frequenti sui 5 errori del sito

Quali sono i 5 errori che fanno perdere clienti a un sito?

Sito non ottimizzato per mobile, caricamento lento, messaggio poco chiaro, assenza di visibilità su Google nella propria zona e mancanza di un invito all'azione chiaro. Presi singolarmente sembrano piccoli, ma sommati allontanano chi era già interessato.

Devo rifare tutto il sito per correggerli?

Quasi mai. Nella maggior parte dei casi si interviene sui punti deboli specifici (velocità, testi, SEO locale, inviti all'azione) senza ripartire da zero. Il quiz aiuta a capire quali sono le priorità per il tuo sito.

Come faccio a sapere quali errori ha il mio sito?

Puoi partire dalla checklist qui sopra e controllare punto per punto, oppure fare il quiz in due minuti: ti restituisce un indice di salute del sito e l'errore che ti sta costando più clienti, con un'analisi su misura via email.

Perché oggi si parla anche di AI come ChatGPT?

Perché una parte crescente delle ricerche passa dagli assistenti AI, che consigliano un numero ristretto di attività. Essere leggibili e citabili da questi strumenti è un vantaggio competitivo che oggi pochi presidiano.

Vuoi trasformare il tuo sito in uno strumento che porta contatti? Raccontaci il tuo progetto: guardiamo il sito e ti diciamo da dove partire, con costi e tempi chiari. Senza impegno.