Approfondimento · AI Automation

Automazione con l'intelligenza artificiale: cosa cambia rispetto a quella classica

Un'automazione classica segue sempre lo stesso percorso: se succede una cosa precisa, fa sempre la stessa azione. Un'automazione basata sull'intelligenza artificiale può leggere situazioni diverse tra loro e decidere l'azione più adatta, caso per caso, dentro i limiti che stabilisci tu.

Aggiornato settembre 20267 min di letturaMartina Tempesta

La parola “automazione” copre due cose molto diverse tra loro, e la differenza pesa sui tempi, sul preventivo e su cosa puoi aspettarti una volta che il sistema è in funzione. Prima di chiedere un’automazione con l’intelligenza artificiale conviene sapere quale delle due stai davvero chiedendo.

Il punto di partenza

Come funziona un’automazione classica?

Funziona con una regola fissa: se succede una cosa precisa, il sistema esegue sempre la stessa azione. Un modulo compilato invia sempre la stessa email di conferma. Un appuntamento fissato genera sempre lo stesso promemoria. Il percorso è fisso e identico ogni volta, qualunque sia la situazione di partenza.

È una soluzione solida, e spesso è tutto ciò che serve: quando un processo aziendale è sempre uguale a se stesso, un’automazione a regole fisse lo risolve in modo semplice ed economico, senza bisogno di altro.

Se il tuo obiettivo è proprio questo tipo di automazione (promemoria, conferme, comunicazioni sempre uguali), è il campo dei miei software e gestionali su misura: nessuna intelligenza artificiale, solo regole che funzionano in modo affidabile.

La differenza

Cosa cambia con l’intelligenza artificiale?

Cambia il modo in cui viene scelta l’azione. Invece di seguire un unico percorso fisso, un’automazione basata sull’intelligenza artificiale valuta la situazione specifica che ha davanti e sceglie l’azione più adatta tra diverse possibili, restando sempre dentro le regole e i confini decisi in fase di progettazione.

La differenza si vede soprattutto quando le situazioni da gestire non sono tutte uguali tra loro: richieste scritte in modo diverso, casi con piccole varianti, informazioni che cambiano da persona a persona. Dove un’automazione classica si fermerebbe o sbaglierebbe, quella con l’intelligenza artificiale riconosce le differenze e agisce di conseguenza.

Aspetto Automazione classica Automazione con l’AI
Come decide Regola fissa: se succede una cosa, fa sempre la stessa azione Legge il caso specifico e sceglie tra diverse azioni possibili
Quando funziona bene Quando la situazione di partenza non cambia mai Quando le situazioni cambiano da caso a caso
Davanti a un’eccezione Si ferma o sbaglia Riconosce la differenza e agisce di conseguenza
Esempio tipico Email di conferma, promemoria di un appuntamento Richieste scritte in modo diverso da leggere e smistare
Cosa serve per partire Poche regole ben definite Progettazione sul processo reale, configurazione e verifica
Chi la controlla Tu, attraverso le regole Tu, attraverso i limiti fissati in progettazione
Attenzione

L’automazione con l’AI decide da sola?

No: lavora sempre dentro i limiti che decidi tu. Parlare di intelligenza artificiale porta spesso a immaginare un sistema che decide da solo, senza controllo. Non è così, ed è importante dirlo con chiarezza.

  • Non è un sistema che decide senza limiti: lavora sempre dentro i confini stabiliti in fase di progettazione.
  • Non sostituisce le persone sulle decisioni delicate: quelle restano sempre in mano a chi lavora in azienda.
  • Non si mette in funzione da sola: va progettata sul tuo processo reale, configurata e verificata prima di essere attivata.

È un lavoro tecnico che gestisco io quando realizzo o aggiorno il sito o il gestionale: definiamo insieme quali situazioni gestisce l’automazione e quali restano sempre affidate alle persone.

Le decisioni delicate restano alle persone. L’automazione si prende quelle ripetitive, e le prende nel modo che hai stabilito tu.

Il prossimo passo

Come capire di quale delle due hai bisogno?

Dipende da come è fatto il processo che vuoi automatizzare, non dalla tecnologia in sé. Capita che un’azienda pensi di avere bisogno dell’intelligenza artificiale quando in realtà le basta un’automazione classica, e capita anche il contrario. Per capirlo aiuta guardare cosa succede in concreto in una giornata di lavoro, prima e dopo.

Prima dell’automazione

  • Ogni richiesta viene letta e smistata a mano
  • Conferme e promemoria scritti uno per uno
  • Le eccezioni si gestiscono a memoria, e qualcuna si perde
  • La risposta dipende da chi è in ufficio quel giorno
  • Il tempo va in compiti ripetitivi invece che nel lavoro vero

Dopo l’automazione

  • Le situazioni standard si gestiscono da sole, sempre allo stesso modo
  • Conferme e promemoria partono senza che nessuno se ne occupi
  • Le eccezioni arrivano a una persona già riconosciute e inquadrate
  • La risposta è coerente, chiunque sia in ufficio
  • Le decisioni delicate restano alle persone, con più tempo per prenderle

Un consiglio praticoPrima di chiedere un’automazione, descrivi come gestisci oggi quel processo, comprese le eccezioni. Se le eccezioni sono poche e prevedibili, ti basta una regola fissa; se sono la norma, è il caso dell’intelligenza artificiale.

Vuoi capire a quale dei due casi appartiene il tuo processo? Leggi quando conviene automatizzare con l’intelligenza artificiale, e quando no.

Domande frequenti

Le risposte più richieste

No. Resta uno strumento che esegue compiti specifici dentro i limiti decisi insieme a te: le decisioni delicate restano sempre in mano alle persone.

L’automazione classica segue sempre lo stesso percorso fisso: se succede una cosa, fa sempre la stessa azione. Quella basata sull’intelligenza artificiale legge situazioni diverse tra loro e sceglie l’azione più adatta caso per caso, restando comunque dentro regole e limiti stabiliti in fase di progettazione.

No. Molti processi funzionano benissimo con un’automazione classica, più semplice ed economica. L’intelligenza artificiale conviene quando il processo ha eccezioni o varianti che richiedono un minimo di valutazione caso per caso.

Li definiamo insieme in fase di progettazione: cosa gestisce l’automazione, quali situazioni restano sempre in mano alle persone e come intervenire nei casi che escono dal previsto.

No. Va progettata sul tuo processo reale, configurata e verificata prima di essere attivata. È un lavoro tecnico che gestisco io quando realizzo o aggiorno il sito o il gestionale.

Dipende dal processo e dalla complessità delle situazioni da gestire. Raccontami come lavora oggi la tua azienda e ti preparo un preventivo su misura, senza impegno.

Martina TempestaWeb designer a Roma, titolare di MarTe Graphics. Dal 2013 progetto siti per studi professionali, aziende e attività locali.