Chi chiede un preventivo di brand identity riceve spesso proposte che sembrano parlare di cose diverse: una comprende solo il logo, un’altra un manuale corposo, una terza non dice cosa consegna. Il prezzo, da solo, non significa niente finché non sai cosa c’è dentro. Sono Martina Tempesta, web designer a Roma con MarTe Graphics: qui ti spiego le voci che contano, senza cifre, perché il valore dipende da quello che serve alla tua attività.
In breve: una brand identity completa comprende il logo con le sue varianti, la palette dei colori, i caratteri, il tono di voce, uno stile visivo e una guida che spiega come usarli. Alla consegna devi ricevere i file in tutti i formati, compreso quello modificabile, e la proprietà del logo. Un buon preventivo elenca queste voci una per una, con revisioni e tempi.
Che differenza c’è tra logo e brand identity?
Il logo è il segno che identifica la tua attività; la brand identity è l’insieme delle regole che la fanno riconoscere ovunque: colori, caratteri, tono dei testi, modo di usare le immagini. Il logo è uno degli elementi della brand identity. Senza un’identità intorno funziona sul biglietto da visita, ma si perde appena passi al sito o ai social.
| Aspetto | Solo logo | Brand identity completa |
|---|---|---|
| Cosa ricevi | Un marchio in alcuni formati | Un sistema: logo, colori, caratteri, tono e guida |
| Coerenza fra canali | Dipende da chi prepara ogni materiale | Regole scritte, uguali per tutti |
| Materiali nuovi | Si riparte ogni volta da capo | Si parte dalla guida, con meno tempo e meno dubbi |
| Riconoscibilità | Legata al solo marchio | Anche da un colore, da un carattere o da una frase |
| Altri fornitori | Ognuno interpreta a modo suo | Tutti lavorano sullo stesso riferimento |
Quali elementi comprende una brand identity completa?
Una brand identity completa comprende sei elementi: il logo con le sue varianti, la palette dei colori, i caratteri tipografici, il tono di voce, uno stile per immagini e grafiche e la guida d’uso che li tiene insieme. Ognuno risponde a una domanda pratica: come ti presenti, con quali colori, con quali parole e con quale aspetto.
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Logo e variantiLa versione principale, una orizzontale o verticale, una ridotta per icone e profili social, e le versioni a colori, in bianco e in nero. Ogni variante serve a uno spazio preciso, dall’insegna all’icona del sito.
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Palette dei coloriColori principali e secondari, con i codici per lo schermo e per la stampa, e le indicazioni su quali abbinamenti usare. Così il tuo colore resta lo stesso sul sito, sul volantino e sull’insegna.
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Caratteri tipograficiUno o due caratteri per titoli e testi, scelti perché si leggono bene sul telefono e sulla carta, con le regole di dimensione e peso.
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Tono di voceCome parla la tua attività: se dai del tu o del lei, se usi frasi brevi o distese, quali parole scegli e quali eviti. Con esempi concreti, perché una regola senza esempio non la applica nessuno.
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Stile visivoIl tipo di foto, di illustrazioni e di elementi grafici coerenti con il resto, da usare nei post, nelle presentazioni e nelle pagine del sito.
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Guida d’usoIl documento che raccoglie tutto e che puoi dare a chiunque lavori con te, dal tipografo a chi ti segue i social.
Sono le stesse voci che trovi nel mio servizio di brand identity e logo, dove l’identità, oltre a essere progettata, viene applicata al sito e ai modelli per i social.
Cos’è il manuale d’uso del marchio e perché serve?
Il manuale d’uso del marchio, o guida del brand, è il documento che spiega come usare logo, colori, caratteri e tono di voce: dove si posiziona il logo, quanto spazio lasciargli intorno, cosa non si deve fare, quali colori abbinare. Serve perché l’identità venga applicata allo stesso modo da chiunque, anche quando chi l’ha progettata non c’è.
Il manuale non deve essere lungo, deve essere usato. Poche pagine chiare, con esempi giusti e sbagliati, funzionano più di un volume che nessuno apre. Lo scrivo pensando a chi lo userà davvero: la persona che prepara i post, il tipografo che stampa i volantini, chi aggiorna il sito.
Un consiglio praticoQuando ricevi la guida, mandala subito a chi lavora già con te: chi gestisce i social, chi stampa i materiali, chi cura il sito. Un’identità regge solo se chi la usa ogni giorno ha le regole sotto mano.
Quali file devi ricevere alla consegna?
Alla consegna devi ricevere il logo in formato vettoriale modificabile, che si ingrandisce senza perdere qualità, e nei formati pronti per sito, social e stampa, in tutte le varianti di colore. Insieme ai file servono la palette con i codici, i caratteri o l’indicazione di dove ottenerli con la licenza giusta, e la guida d’uso in un formato facile da condividere.
I file che consegno con un’identità
- Il logo in formato vettoriale modificabile, il file sorgente da cui nascono tutti gli altri.
- Il logo in PNG con sfondo trasparente e in JPG, per sito, email e documenti.
- Le versioni per la stampa, con i colori preparati per la tipografia.
- Le varianti a colori, in bianco e in nero, e la versione ridotta per icone e profili social.
- La palette con i codici per lo schermo e per la stampa.
- La guida del brand in PDF, da girare a chi lavora con te.
Il file modificabile è quello che fa la differenza nel tempo. Senza, ogni volta che ti serve una versione nuova del logo devi tornare da chi l’ha disegnato; con quel file, qualunque grafico può lavorarci anche fra dieci anni.
Cosa deve esserci scritto in un preventivo di brand identity?
Un preventivo di brand identity chiaro elenca una per una le voci comprese, dal logo alla guida d’uso, e dice quante proposte iniziali riceverai, quanti giri di revisione sono inclusi, quali file ti verranno consegnati, in che tempi e a chi andranno i diritti sul logo. Senza queste voci, due proposte non si possono confrontare.
Cosa deve esserci
- L’elenco degli elementi compresi
- Il numero di proposte e di revisioni
- I formati dei file consegnati
- La cessione dei diritti sul logo
- Le fasi di lavoro e i tempi
Campanelli d’allarme
- La sola parola «logo», senza altre voci
- Revisioni illimitate, senza fasi
- Nessun cenno al file modificabile
- Diritti sul logo non citati
- Una cifra senza nessun dettaglio
Il costo di una brand identity dipende da quante di queste voci servono alla tua attività e da quanto lavoro richiede ciascuna: è la stessa logica con cui spiego da cosa dipende il costo di un sito web. Non pubblico cifre, perché due identità possono richiedere impegni molto diversi: preparo un preventivo su misura con tutte le voci scritte.
Quando basta un logo e quando serve l’identità completa?
Basta un logo quando stai partendo, usi pochi canali e prepari tu ogni materiale. Serve l’identità completa quando comunichi su più canali, lavori con altre persone o fornitori, stai rifacendo il sito o vuoi farti riconoscere in un settore affollato. In quei casi, senza regole scritte, ogni materiale finisce per somigliare a un’attività diversa.
Esiste anche una via di mezzo: partire dal logo con una guida essenziale di colori e caratteri, e completare il resto quando l’attività cresce. Se hai già un logo che i clienti riconoscono, non sempre va rifatto: spesso si tiene quello che funziona e si costruisce l’identità intorno. Come l’ho affrontato in progetti diversi lo trovi nei casi studio.
Un’identità si riconosce quando il cliente capisce che sei tu prima ancora di leggere il nome.
Domande frequenti
Le risposte più richieste
Dipende da cosa è scritto nel contratto. In Italia chi disegna un logo ne è l’autore, e la cessione dei diritti di sfruttamento economico al cliente va provata per iscritto: per questo il preventivo o il contratto devono dirlo in modo esplicito. Quando consegno un’identità, il logo diventa di tua proprietà e ricevi anche il file modificabile, così puoi usarlo liberamente, anche con altri fornitori.
Non è obbligatorio, ma conviene se il nome e il logo sono importanti per la tua attività. La registrazione presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi, o presso l’ufficio europeo se lavori in più Paesi dell’Unione, ti dà un diritto esclusivo e ti tutela da chi usa segni simili nel tuo settore. Prima di registrare serve una ricerca sui marchi già esistenti, meglio se affidata a un consulente in proprietà industriale.
Puoi usarlo, ma con due rischi. Un logo generato interamente da un’intelligenza artificiale può somigliare a marchi già esistenti, e la sua tutela come opera d’autore è incerta, perché la legge protegge il lavoro creativo umano. Inoltre un’immagine generata di rado è un logo utilizzabile: mancano il file vettoriale, le varianti e il sistema intorno. Può servire come spunto iniziale, non come identità finita.
Non esiste un numero giusto: conta che ogni proposta sia ragionata e spiegata, e che il numero sia scritto nel preventivo insieme ai giri di revisione. Io presento due proposte diverse, ognuna con il perché delle scelte, e poi faccio due giri di modifiche sul logo scelto. Tante proposte preparate in fretta confondono più di quanto aiutino, e allungano la decisione.
Non sempre, ma il sito va aggiornato: colori, caratteri, logo e tono dei testi devono corrispondere alla nuova identità, altrimenti chi passa dai social al sito trova due attività diverse. Se il sito è recente e ben costruito, spesso basta un aggiornamento grafico; se è datato, il cambio di identità è l’occasione giusta per un restyling completo.
Sì, se realizzi con me un sito completo su misura: logo, colori, caratteri e tono di voce sono compresi e vengono applicati subito al sito. Se hai già un sito e ti serve solo l’identità, la preparo come servizio a parte, con un preventivo dedicato. I materiali da stampare, come biglietti da visita e carta intestata, si possono aggiungere su richiesta.
