Un’agenzia immobiliare vive di due tipi di clienti: chi compra o affitta e chi vende. I portali servono bene i primi; il sito web dell’agenzia immobiliare è il posto dove conquisti i secondi, cioè gli incarichi. Sono Martina Tempesta, web designer a Roma con MarTe Graphics, e realizzo siti web professionali settore per settore: qui ti racconto cosa serve a un’agenzia.
In breve: il sito di un’agenzia immobiliare deve mostrare annunci aggiornati in automatico dal gestionale, con schede complete di foto, planimetria e classe energetica, e deve convincere chi vende a chiederti una valutazione. Per farlo servono una pagina che spiega il tuo metodo, pagine dedicate alle zone in cui lavori, una scheda Google curata e un modo semplice per contattarti.
Cosa cerca online chi vende o compra casa?
Chi compra o affitta cerca annunci: zona, prezzo, metri quadri, foto, e li confronta sui portali e sui siti delle agenzie. Chi vende cerca invece un’agenzia di cui fidarsi: vuole capire quanto vale la sua casa, chi conosce bene il quartiere e come verrà seguita la vendita. Sono due ricerche diverse, e il sito deve rispondere a entrambe.
Chi compra o affitta
- Annunci da filtrare per zona e prezzo
- Foto, planimetria e dati chiari
- Risposte veloci alle richieste
- Avvisi sugli immobili nuovi
Chi vende
- Una stima del valore della casa
- Qualcuno che conosce il quartiere
- Un metodo di vendita chiaro
- Recensioni e vendite già concluse
Molte agenzie costruiscono il sito pensando solo al primo gruppo, e finiscono per fare un doppione dei portali. Il valore del sito sta soprattutto nel secondo: chi vende sceglie l’agenzia, e prima di chiamare guarda il sito.
Perché non bastano i portali immobiliari?
Perché sui portali il tuo annuncio sta accanto a quelli di tutte le altre agenzie della zona, e chi lo guarda ricorda l’immobile, non chi lo vende. I portali portano contatti sui singoli annunci, ma non costruiscono la reputazione dell’agenzia e non parlano a chi deve affidarti una vendita. Il sito è lo spazio dove quel racconto è tuo.
| Aspetto | Solo portali | Portali e sito dell’agenzia |
|---|---|---|
| Chi resta in mente | L’immobile, non l’agenzia | L’agenzia, con il suo metodo e la sua zona |
| Chi vende | Poco spazio per convincerlo | Pagine e richieste di valutazione pensate per lui |
| Contatti | Legati alle regole e ai costi del portale | Arrivano direttamente a te |
| Dati | In gran parte restano al portale | Misuri visite e richieste sul tuo sito |
| Continuità | Se smetti di pagare, sparisci | Il sito resta e cresce nel tempo |
Questo non vuol dire rinunciare ai portali: restano il canale principale per chi cerca casa. Il sito lavora accanto a loro, su quello che i portali non fanno.
Cosa deve avere la scheda di un immobile?
La scheda di un immobile deve permettere di capire se vale la pena visitarlo senza dover telefonare: foto curate di tutti gli ambienti, planimetria, metri quadri, piano, stato, spese condominiali, classe energetica e una descrizione che racconti la casa e il quartiere. Ogni informazione mancante è una telefonata in più, oppure un contatto che non arriva.
Cosa non può mancare in una scheda
- Foto luminose di tutti gli ambienti, con la prima immagine scelta per farsi notare.
- La planimetria, anche semplificata.
- Superficie, locali, piano, ascensore, esposizione e stato dell’immobile.
- Spese condominiali e disponibilità.
- Classe energetica e indici di prestazione energetica.
- La posizione su mappa, anche approssimativa se preferisci non indicare l’indirizzo.
- Un modulo per chiedere informazioni o una visita, con il riferimento dell’immobile già compilato.
Sulla classe energetica non c’è scelta: il decreto legislativo 192 del 2005 (articolo 6, comma 8) chiede che gli annunci di vendita e di locazione riportino gli indici di prestazione energetica e la classe dell’immobile, su qualunque mezzo di comunicazione, sito compreso.
Come si collegano al sito gli annunci del gestionale?
I gestionali immobiliari più diffusi esportano gli annunci verso i portali con un flusso di dati automatico. Lo stesso flusso può alimentare il sito dell’agenzia: quando inserisci o modifichi un immobile nel gestionale, la scheda sul sito si crea o si aggiorna da sola, e quando lo vendi esce dagli annunci, senza doppio lavoro.
Il collegamento va progettato con attenzione. Bisogna decidere quali campi importare, come trattare le foto perché non rallentino le pagine e cosa fare degli immobili venduti, che possono restare come storico delle vendite concluse invece di sparire. Quando il gestionale non offre un flusso adatto, si può costruire un collegamento su misura: ne parlo nell’articolo sul software gestionale su misura per PMI.
Un consiglio praticoPrima di rifare il sito, chiedi al fornitore del tuo gestionale se prevede l’esportazione degli annunci verso siti esterni e in che formato. È l’informazione che decide quanto lavoro servirà per il collegamento.
Come fa il sito a portare incarichi di vendita e non solo curiosi?
Parlando a chi vende con pagine pensate per lui: una pagina che spiega come segui una vendita, dalla stima al rogito, una richiesta di valutazione semplice da compilare, le vendite concluse nella zona e le recensioni dei clienti. Chi deve affidare la propria casa cerca competenza e trasparenza, e il sito è il primo posto dove le verifica.
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La pagina per chi vendeSpiega il tuo metodo: come stimi il valore, come presenti l’immobile, come selezioni gli acquirenti, come segui le pratiche fino al rogito. È la pagina che trasforma un proprietario incuriosito in un appuntamento.
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La richiesta di valutazioneUn modulo breve, con indirizzo, tipologia e metri quadri, che non promette una cifra calcolata da un programma ma un sopralluogo e una stima fatta da una persona. Le stime istantanee raccolgono molte richieste, ma creano aspettative difficili da gestire.
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Le vendite concluseGli immobili venduti nella zona, con i dettagli che scegli di mostrare, sono la prova concreta che conosci quel mercato.
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Le recensioniLe opinioni dei clienti, meglio se collegate alla scheda Google dell’agenzia, raccontano a chi vende come lavori prima che ti chiami.
Anche la pubblicità aiuta, se mirata: una campagna su Google che intercetta chi cerca una valutazione della casa nella tua zona porta richieste da persone già orientate a vendere. Come funziona lo spiego nella guida a Google Ads per aziende locali.
Come si fa trovare un’agenzia nella sua zona?
Un’agenzia si fa trovare nella sua zona con tre strumenti che lavorano insieme: una scheda Google completa e curata, pagine del sito dedicate ai quartieri in cui lavora davvero, scritte con informazioni utili e non copiate, e una presenza coerente su portali ed elenchi online, con lo stesso nome, indirizzo e telefono ovunque.
Le pagine di quartiere funzionano se dicono qualcosa che un portale non dice: com’è la zona, che tipo di immobili ci sono, chi ci compra, cosa hai in vendita lì. Una pagina uguale per dieci quartieri, con solo il nome cambiato, non aiuta e rischia di non essere nemmeno considerata da Google. Il metodo completo lo trovi nella guida alla SEO locale per aziende a Roma, e vale per qualunque città.
Chi vende casa non sceglie l’annuncio più bello: sceglie l’agenzia che gli sembra conoscere meglio la sua strada.
Domande frequenti
Le risposte più richieste
Conviene avere sul sito tutti gli immobili in portafoglio, ma non per forza con lo stesso testo. Se descrizione e foto sono identiche ovunque, spesso Google mostra la versione del portale, che è più forte della tua. Una descrizione arricchita sul sito, con informazioni sul quartiere e sui servizi vicini, dà a chi la legge un motivo in più per contattare direttamente te.
Sì, se il tuo gestionale immobiliare prevede un’esportazione verso siti esterni, come già fa per i portali. In quel caso il sito legge il flusso di dati a intervalli regolari: gli immobili nuovi compaiono, quelli modificati si aggiornano e quelli venduti escono o passano nello storico. Se il gestionale non lo prevede, si valuta un collegamento su misura oppure, per poche schede, l’inserimento a mano.
Serve per i quartieri in cui lavori davvero e di cui hai qualcosa da dire: immobili in vendita, vendite concluse, conoscenza della zona. Tante pagine quasi identiche, con il solo nome del quartiere cambiato, non aiutano e possono danneggiare il sito. Meglio poche pagine ricche, una per ogni zona in cui sei forte, e aggiungerne altre quando hai contenuti veri da scrivere.
Moltissimo: sono la prima cosa che chi cerca casa guarda, e spesso decidono se l’annuncio viene aperto o saltato. Foto luminose, in orizzontale e in ordine di visita, e una planimetria leggibile riducono le visite inutili, perché chi chiama ha già capito com’è la casa. Sul sito vanno anche alleggerite, perché schede troppo pesanti si aprono male dal telefono.
Entrambi, perché servono a persone diverse. Chi ha già deciso di vendere spesso preferisce chiamare; chi ci sta ancora pensando preferisce un modulo, da compilare la sera senza affrontare una telefonata. Il modulo deve essere breve e dire con chiarezza cosa succede dopo: chi ricontatta, entro quando, e che la stima si fa con un sopralluogo. Il numero resta sempre visibile, anche da telefono.
Sì, perché anche chi arriva dal passaparola ti cerca online prima di chiamarti. Se trova un sito curato, con immobili aggiornati e vendite concluse nella sua zona, la raccomandazione ricevuta trova conferma; se trova un sito fermo da anni, o nessun sito, il dubbio cresce. Per un’agenzia che vive di fiducia, il sito conferma quello che gli altri raccontano di te.
