← Torna alla guida: Email marketing automation per PMI

HomeEmail marketing automation per PMI › I 5 flussi email

Approfondimento · Flussi email

I 5 flussi email che ogni azienda locale dovrebbe avere attivi

Non servono venti automazioni. Ne bastano cinque, fatte bene: coprono tutto il ciclo del cliente, dall'acquisizione alla fidelizzazione. Qui ti spiego quali sono e a cosa servono.

Richiedi un preventivo
Aggiornato giugno 20267 min di letturaMarTe Graphics
Meno è meglio

Perché 5 flussi e non di più

Molte piattaforme di email automation mostrano decine di template e di flussi possibili. Il risultato è la paralisi: non si configura niente, perché tutto sembra necessario. La realtà è che cinque flussi ben impostati coprono il 90% delle situazioni di una piccola impresa locale.

La regola del "meno è meglio" vale soprattutto per le PMI: meglio cinque automazioni che funzionano davvero e si curano nel tempo, che venti lasciate a metà. Sono questi cinque flussi a coprire l'intero percorso del cliente, dal primo contatto fino al ritorno dopo l'acquisto. È un tassello della email marketing automation per PMI.

In sintesi: un flusso di benvenuto curato può arrivare a tassi di apertura molto più alti della media delle email promozionali. Il flusso di re-engagement recupera una quota significativa di contatti che sembravano persi. Il flusso post-acquisto aumenta in modo concreto il valore medio di ogni cliente.

I 5 flussi

I 5 flussi da attivare

Questi cinque flussi non si sovrappongono: ognuno entra in gioco in un momento diverso del rapporto con il cliente. Messi insieme, accompagnano la persona dal primo interesse fino al riacquisto.

  • Flusso di benvenutoParte quando qualcuno si iscrive alla newsletter. Una breve serie di email nei primi giorni che presenta l'azienda, racconta cosa offre e costruisce fiducia. È il più semplice da attivare e quello con il ritorno più immediato.
  • Flusso di lead nurturingAccompagna chi è interessato ma non ancora pronto a comprare. Una sequenza di email che, nel giro di una decina di giorni, fornisce valore e risponde ai dubbi più comuni, mantenendo viva l'attenzione fino al momento giusto. Per capire come si costruisce, vedi come strutturare la sequenza email per la conversione.
  • Flusso di risposta al preventivoSi attiva quando un contatto chiede un preventivo. Una sequenza breve che dà seguito alla richiesta, ricorda i punti di forza e invita al passo successivo, senza lasciare la persona in silenzio dopo il primo contatto.
  • Flusso post-acquisto o post-visitaEntra in gioco dopo l'acquisto o la visita. Nelle settimane successive ringrazia, raccoglie un parere, propone contenuti utili e prepara il terreno per un nuovo acquisto. È il flusso che fa crescere il valore medio di ogni cliente nel tempo.
  • Flusso di re-engagementSi rivolge a chi è rimasto inattivo per mesi. Una serie di email pensata per riaccendere l'interesse e recuperare i contatti che sembravano spenti, prima di considerarli persi del tutto.

Questi cinque flussi funzionano per quasi ogni attività con una presenza locale: studi professionali, negozi, centri benessere, attività di servizi. Cambiano i contenuti, non la struttura.

L'ordine giusto

Da dove iniziare

Se parti da zero, non attivare tutto insieme. Un flusso alla volta: lo configuri, lo provi, lo perfezioni e solo dopo passi al successivo. È l'unico modo per arrivare ad automazioni pulite, senza errori che restano in circolazione per mesi.

L'ordine consigliato segue il percorso naturale del cliente: prima il benvenuto, poi la risposta al preventivo, quindi il post-acquisto, il nurturing e infine il re-engagement. Così ogni flusso che attivi poggia su quello precedente.

Da ricordare: la parte tecnica (integrazione con il sito, i form e la piattaforma email) è un lavoro che gestiamo noi quando configuriamo i flussi. Tu pensi all'attività, ai contenuti e alle relazioni con i clienti li mettiamo in piedi insieme. I flussi si integrano bene anche con le tue campagne Google Ads e Meta Ads: chi arriva dalla pubblicità entra nel percorso email e non si disperde.

Domande frequenti

Domande sui flussi email

Da quale flusso iniziare se parto da zero?

Dal flusso di benvenuto, sempre. È il più semplice da configurare, ha il ritorno più immediato e ogni piattaforma ha template già pronti. In poco tempo puoi avere il primo flusso attivo.

Posso attivare tutti e 5 i flussi subito?

Tecnicamente sì. In pratica, partire con tutti e cinque insieme senza provarli porta a configurazioni piene di errori. Meglio un flusso alla volta: attiva, prova, ottimizza e poi passa al successivo.

Quanto tempo serve per configurare questi flussi?

Dipende dalla complessità. Il flusso di benvenuto si imposta in poche ore. Quello di nurturing richiede più lavoro sui contenuti. L'intero set di cinque flussi da zero richiede in genere qualche giornata di lavoro dedicato: è una parte che gestiamo noi.

I flussi si possono usare anche per uno studio professionale o medico?

Sì, con alcune accortezze. I contenuti devono rispettare le regole della categoria (per gli studi medici, nessuna promessa di risultati garantiti) e la privacy policy deve coprire in modo esplicito il trattamento dei dati per le comunicazioni commerciali. Per gli studi medici a Roma il punto di riferimento è MarTe Web.

Come si collegano i flussi al sito e ai form?

Tramite l'integrazione tra la piattaforma email e il sito: il form compilato aggiunge in automatico il contatto alla lista giusta e fa partire il flusso configurato. È un collegamento tecnico che impostiamo noi quando realizziamo o ottimizziamo il sito dell'attività.

Quanto costa attivare i flussi email?

Dipende da quanti flussi attivi e da quanto sono articolati i contenuti. Le piattaforme di email automation hanno piani che crescono con il numero di contatti e restano accessibili per le PMI. Raccontami la tua attività e ti preparo un preventivo su misura.

Vuoi attivare i 5 flussi email?

Richiedi un preventivo

Raccontami la tua attività e ti preparo un preventivo su misura per impostare i flussi giusti, uno alla volta e senza errori.