Approfondimento · Remarketing

Remarketing: cos'è e come funziona per aziende locali

La maggior parte di chi visita il tuo sito non prenota alla prima visita. Il remarketing è il modo per ricontattare chi si è già interessato e riportarlo quando è pronto a decidere.

Aggiornato settembre 20267 min di letturaMartina Tempesta

Una persona entra nel sito, guarda un servizio, esce. Non ha detto di no: ha rimandato. Il remarketing lavora proprio in quell’intervallo, tra la prima visita e la decisione, e lo fa con un costo per contatto che gli altri canali non riescono ad avere.

Il concetto

Cos’è il remarketing e perché è così efficace?

Il remarketing mostra annunci a chi ha già visitato il tuo sito, guardato una pagina specifica o iniziato una prenotazione senza completarla. Non intercetta sconosciuti: ricontatta chi si è già interessato alla tua attività. Per un hotel o un B&B funziona se chi torna trova dove prenotare: serve un booking engine collegato al channel manager.

È il canale con il costo per conversione più basso nella pubblicità online, perché parla a un pubblico già qualificato. Di solito si attiva dopo le prime campagne di acquisizione su Google Ads e Meta, quando c’è già un pubblico di persone che conoscono il tuo nome.

Funziona perché chi ha già visto il tuo sito una volta è molto più vicino alla decisione rispetto a un utente nuovo: serve solo un promemoria al momento giusto. Per questo il remarketing rende quasi sempre molto più di una campagna rivolta a sconosciuti.

Chi ha già visto il tuo sito una volta è molto più vicino alla decisione: serve solo un promemoria al momento giusto.

Il remarketing non sostituisce le campagne di acquisizione: le completa. Prima serve un pubblico da ricontattare, poi il remarketing lo riporta sul sito. Per capire da quale canale partire, vedi il confronto tra Meta Ads e Google Ads.

I numeri

Cosa dicono i numeri sul remarketing?

Dicono che chi torna converte di più e costa meno. Tre dati spiegano perché il remarketing è uno degli investimenti pubblicitari più efficienti per un’azienda locale.

  • La grande maggioranza dei visitatori abbandona il sito senza prenotare alla prima visita: sono persone interessate che vanno semplicemente ricontattate.
  • Chi viene ricontattato con il remarketing ha una probabilità di conversione molto più alta rispetto a chi vede l’annuncio per la prima volta.
  • Il costo per raggiungere un utente già qualificato è sensibilmente più basso di quello necessario per intercettare un pubblico nuovo.

Messe una accanto all’altra, la pubblicità rivolta a chi non ti conosce e il remarketing si comportano in modo molto diverso su quasi ogni aspetto.

Aspetto Pubblicità verso sconosciuti Remarketing
A chi parla A chi non ti conosce ancora A chi ha già visitato il sito o guardato un servizio
Vicinanza alla decisione Lontana: deve prima capire chi sei Vicina: serve solo un promemoria al momento giusto
Costo per contatto Più alto: paghi per intercettare un pubblico nuovo Più basso: il pubblico è già qualificato
Messaggio Generale, uguale per tutti Cucito su cosa ha fatto la persona sul sito
Dimensione del pubblico Ampia, cresce con il budget Piccola e precisa, cresce con il traffico del sito
Quando parte Subito, anche da zero Dopo le prime campagne, quando c’è già chi ricontattare

I numeri esatti dipendono dal settore e dal volume di traffico del sito. In un preventivo su misura stimo i risultati realistici per la tua attività.

Le forme

Quali sono i 3 tipi di remarketing per aziende locali?

Sono il remarketing display su Google, quello sulla ricerca di Google e quello sui social di Meta. Il remarketing non è un canale unico: a seconda di dove si trova il tuo pubblico e di cosa vuoi ottenere, si usano formati diversi. Questi sono i tre principali per un’attività locale.

  • Remarketing display su GoogleAnnunci grafici mostrati a chi ha visitato il tuo sito mentre naviga su altri siti partner di Google. Costo contenuto e ampia visibilità: ideale per restare nella mente delle persone dopo la prima visita e mantenere viva la conoscenza del tuo nome.
  • Remarketing sulla ricerca di GoogleAnnunci che compaiono quando chi ha già visitato il tuo sito torna a cercare su Google. Queste persone valgono di più degli utenti nuovi, perché ti conoscono già: presidiare le loro ricerche successive ha un valore particolarmente alto. Approfondisci con la guida a Google Ads per aziende locali.
  • Remarketing sui social di MetaAnnunci su Facebook e Instagram rivolti a chi ha visitato il tuo sito. Formato molto visivo, perfetto per settori come estetica, ristorazione e moda locale, con possibilità di segmentazione molto precisa. Vedi anche il confronto tra Meta Ads e Google Ads.

Un consiglio praticoPrima di attivare il remarketing, controlla che il sito abbia una pagina per ogni servizio e non una sola pagina generica. Il remarketing lavora su cosa ha guardato la persona: se tutto sta in una pagina sola, non c’è niente su cui cucire l’annuncio.

Casi reali

Come cambia il remarketing da settore a settore?

Cambia nel messaggio, non nel meccanismo: l’annuncio si cuce sul comportamento della persona e sul tipo di attività. È la prima cosa che imposto quando seguo la campagna di un’attività locale a Roma. Ecco come cambia il messaggio a seconda dell’attività e di cosa ha fatto il visitatore sul sito.

Lo stesso meccanismo, cinque messaggi diversi

  • Studio medico o professionale: chi ha visitato la pagina di un servizio senza prenotare riceve un annuncio che ricorda il servizio e un invito chiaro a fissare l’appuntamento.
  • Centro estetico: chi ha guardato i trattamenti rivede un annuncio con un risultato prima/dopo e un’offerta dedicata alla prima visita.
  • Avvocato: chi ha letto la pagina dei servizi riceve un annuncio sulla prima consulenza, con un invito ad agire entro una scadenza.
  • Hotel o B&B: chi ha visitato la pagina delle camere senza prenotare rivede un annuncio con disponibilità e tariffe aggiornate.
  • Artigiani: chi ha richiesto un preventivo viene seguito con una sequenza di email e annunci di promemoria che riportano al contatto.

Il caso degli artigiani mostra bene come pubblicità e email lavorino insieme: l’annuncio riporta l’attenzione, la sequenza di email accompagna la decisione. Approfondisci con la guida all’email marketing per le PMI.

Domande frequenti

Le risposte più richieste

Serve un minimo di traffico recente per costruire un pubblico utile: poche centinaia di visitatori negli ultimi trenta giorni sono in genere sufficienti per le campagne sulla rete di Google, mentre i social di Meta richiedono numeri più alti. Più traffico ha il sito, più precise diventano le campagne.

Se gestito male sì. La frequenza con cui un annuncio viene mostrato va controllata: ripetere lo stesso messaggio decine di volte al giorno è controproducente e infastidisce. Impostare i limiti giusti è parte del lavoro che faccio io quando seguo una campagna.

Le piattaforme permettono di ricontattare chi ha visitato il sito anche per molti mesi. Per le aziende locali, però, la finestra più efficace è quella dei primi due o tre mesi dalla visita, quando l’interesse è ancora vivo e la decisione è più vicina.

Sì. È proprio uno dei suoi vantaggi: il pubblico da ricontattare è già piccolo e qualificato, quindi il remarketing può partire anche con un investimento contenuto e crescere man mano che porta risultati. Definiamo insieme la cifra giusta in un preventivo su misura.

Dipende dal settore. Google rende meglio per servizi con una domanda chiara e immediata, come studi medici o legali; i social di Meta funzionano bene per attività molto visive, come estetica, moda e ristorazione. Spesso la scelta migliore è combinarli: lo spiego nel confronto tra Meta Ads e Google Ads.

Si guardano poche metriche chiare: quanto costa ottenere una nuova richiesta o prenotazione, quanto rende l’investimento e quanto convertono in più le persone ricontattate rispetto agli utenti nuovi. Il monitoraggio costante è incluso nel servizio di gestione delle campagne.

Martina TempestaWeb designer a Roma, titolare di MarTe Graphics. Dal 2013 progetto siti per studi professionali, aziende e attività locali.