Approfondimento · WordPress

Consulenza WordPress: cosa guardo sul sito che hai già e cosa ti consegno

Il sito funziona, più o meno, ma non sai in che stato è: chi l'ha fatto, cosa c'è dentro, cosa rischia. Qui ti racconto cosa guardo in una consulenza WordPress su un sito già online, cosa ricevi alla fine e quando conviene chiederla, prima che un guasto la renda urgente.

Aggiornato ottobre 20269 min di letturaMartina Tempesta

Chi mi chiede una consulenza WordPress di solito non ha un guasto preciso. Ha un sito costruito anni fa, magari da un fornitore che non sente più, e una sensazione: che qualcosa non vada, o che prima o poi smetterà di andare. Sono Martina Tempesta, web designer a Roma dal 2013 con MarTe Graphics, e lavoro su WordPress anche quando il sito l’ha fatto un altro. Qui ti spiego cosa guardo, perché lo guardo e cosa ti porti a casa.

In breve: una consulenza WordPress è un controllo del sito che hai già: plugin e tema, velocità, sicurezza, aggiornamenti, accessi e intestazioni. Guardo senza modificare niente e ti spiego, per ogni problema, il sintomo che vedi, la causa probabile e il rischio se resta così. Alla fine sai in che stato è il sito e quale strada conviene: un intervento mirato, la manutenzione o la ricostruzione.

Il momento giusto

Quando conviene una consulenza su un sito WordPress?

Una consulenza su un sito WordPress conviene quando non sai chi lo segue o in che stato è, quando l’hai ereditato da un fornitore che non risponde più, quando stai per investire in pubblicità o in un restyling, e quando qualcosa ha iniziato a comportarsi in modo strano. In tutti i casi serve a decidere con i dati in mano, prima di spendere.

Il momento più utile è prima di un investimento: mandare persone su un sito lento, o rifare la grafica di un sito con una base fragile, vuol dire spendere su qualcosa che può cedere. Il momento più frequente, invece, è dopo un segnale. Qui sotto trovi quelli che vedo più spesso, con la causa che di solito c’è dietro e il rischio se nessuno interviene.

Sintomo che vedi Causa possibile Rischio se resta così
Molti aggiornamenti in sospeso nel pannello Nessuno segue il sito da tempo Componenti con falle note, sfruttabili da chiunque
Il sito si apre lento, soprattutto da telefono Immagini pesanti, troppi componenti, spazio web inadatto Visite perse e meno spazio su Google
Utenti amministratori che non riconosci Vecchi collaboratori, oppure accessi creati da intrusi Qualcuno può modificare il sito a tua insaputa
Pagine strane tra i risultati di Google Sito violato che mostra contenuti falsi Sospensione da parte dell’hosting, fiducia persa
Il modulo contatti riceve solo spam Protezioni assenti o superate Richieste vere perse fra quelle false
Dopo ogni aggiornamento qualcosa si rompe Tema modificato o componenti incompatibili Si smette di aggiornare, e il sito invecchia

Se il segnale è già un guasto, come una pagina bianca o un messaggio di errore al posto del sito, la priorità è rimetterlo in piedi: ne parlo nell’articolo su cosa significa «Si è verificato un errore critico».

Plugin e tema

Cosa guardo di plugin e tema?

Di plugin e tema guardo quanti sono, a cosa servono, se ricevono ancora aggiornamenti e se qualcuno è stato abbandonato da chi lo sviluppava. Sono le parti aggiunte a WordPress per dargli funzioni e aspetto, e anche quelle da cui passano molti dei problemi: un componente fermo da anni può diventare la porta d’ingresso di un’intrusione.

Trovo spesso plugin installati per una prova e mai tolti, due componenti che fanno la stessa cosa e si ostacolano, temi modificati direttamente che non si possono più aggiornare senza perdere le modifiche. La directory ufficiale dei plugin di WordPress mostra un avviso quando un componente non è stato provato con le versioni recenti e potrebbe non essere più seguito: è uno dei segnali che controllo. Perché un sito lasciato fermo diventa un rischio lo spiego nell’articolo su cosa succede se non aggiorni WordPress e i plugin.

La velocità

Cosa dice la velocità sullo stato del sito?

La velocità dice molto dello stato di un sito WordPress, perché raccoglie tanti problemi in un sintomo solo: immagini troppo pesanti, componenti che caricano cose inutili, un tema costruito male, uno spazio web che non regge. Un sito lento da telefono perde visitatori prima che leggano una riga, e la lentezza è spesso il primo segnale di un sito trascurato.

Nella consulenza misuro i tempi di apertura da telefono e da computer e cerco la causa, che raramente è una sola. A volte basta un intervento mirato, come alleggerire un video in testata; altre volte la lentezza viene da una base che andrebbe ripensata. Come si riconosce un sito lento e cosa ti fa perdere lo spiego nell’articolo sul sito lento.

La sicurezza

Quali segnali di sicurezza controllo?

Controllo i segnali che un sito violato lascia anche quando sembra normale: utenti amministratori sconosciuti, file che non dovrebbero esserci, pagine strane tra i risultati di Google, reindirizzamenti verso altri siti, avvisi del browser o dell’hosting. Guardo anche le difese: copie di sicurezza, certificato del sito, protezione dell’accesso al pannello e del modulo contatti.

Alcune intrusioni si vedono solo da un browser vero, perché mostrano il sito normale al titolare e contenuti falsi a Google o ai visitatori: per questo il controllo non si ferma a una scansione automatica. Se il sito è collegato a Search Console, guardo anche il rapporto in cui Google segnala al proprietario i problemi di sicurezza che ha trovato. Quando scopro segni di violazione la consulenza cambia priorità: cosa fare nelle prime ore lo spiego nell’articolo sul sito hackerato, e cosa vuol dire l’avviso del browser nell’articolo sul sito che risulta non sicuro.

Sapere in che stato è il sito ti permette di scegliere quando intervenire, invece di scoprirlo il giorno in cui si ferma.

Accessi e intestazioni

Chi può modificare il sito, e a chi è intestato?

Sapere chi può modificare il sito e a chi sono intestati dominio e spazio web è la parte meno tecnica della consulenza, e una delle più importanti. Guardo quali utenti hanno accesso al pannello e con quali permessi, chi conosce le credenziali dell’hosting, a nome di chi è registrato il dominio e chi riceve le email di avviso.

Le domande a cui rispondo

  • Chi è amministratore del sito, e serve ancora che lo sia?
  • Ci sono account di persone che non lavorano più con te?
  • Il dominio è intestato a te o a chi ha fatto il sito?
  • Lo spazio web è un contratto tuo, e sai quando scade?
  • A quale indirizzo arrivano gli avvisi di WordPress e dell’hosting?

Ogni persona che ha lavorato al sito tende a lasciare un accesso dietro di sé, e ogni accesso dimenticato è una porta in più. Il dominio, poi, regge anche le caselle email: se è intestato a qualcun altro, sito e posta dipendono da lui. Cosa deve essere a tuo nome lo spiego nell’articolo su cosa deve essere intestato a te, e se il vecchio fornitore non risponde più, da dove si riparte lo trovi nell’articolo sul web designer sparito.

La consegna

Cosa ricevi alla fine della consulenza WordPress?

Alla fine della consulenza WordPress ricevi un resoconto in parole semplici di cosa ho trovato, con le priorità in ordine: prima ciò che mette a rischio il sito, poi ciò che lo rallenta o lo rende difficile da gestire, poi i ritocchi. Per ogni punto trovi sintomo, causa e rischio, e la strada che propongo, scritta nel preventivo voce per voce.

Durante la consulenza il sito resta com’è, perché guardo senza modificare. Una parte del controllo si fa dall’esterno; per plugin, tema e utenti serve un accesso al pannello, che si crea apposta come utente dedicato e si toglie quando il lavoro è finito. Se poi decidi di affidarmi gli interventi, prima di toccare qualunque cosa faccio una copia completa del sito.

Il resoconto resta tuoSe gli interventi li farà un’altra persona, il tuo tecnico di fiducia o chi segue già il sito, il resoconto le dice da dove partire e cosa conviene lasciare com’è. Lo scrivo apposta in modo che lo capisca anche chi non era presente.

La strada

Dopo la consulenza: sistemare, mantenere o ricostruire?

Dopo la consulenza le strade sono tre: sistemare con un intervento mirato quando la base regge e il problema è circoscritto, seguire il sito con la manutenzione perché non torni indietro, oppure ricostruirlo su una base pulita quando quella attuale non è recuperabile. In ogni caso gli indirizzi delle pagine restano gli stessi, così Google ritrova quello che conosceva.

La scelta la prendi tu, con i dati davanti. Spesso la strada giusta è la più semplice: pochi interventi e un sito seguito con regolarità. Quando invece ogni correzione ne apre un’altra, ricostruire diventa più sensato che rincorrere i guasti. Se vuoi cambiare anche grafica e struttura si parla di restyling, e lo spiego nella guida al restyling di un sito web a Roma. Se invece il sito funziona e il problema è che da Google arriva poca gente, il lavoro giusto è una consulenza SEO.

Controllo, interventi e manutenzione fanno parte dell’assistenza ai siti web già online che seguo a Roma e a distanza. Se vuoi sapere in che stato è il tuo sito WordPress, mandami l’indirizzo e raccontami cosa noti.

Domande frequenti

Le risposte più richieste

Sì, se non sai chi lo segue o da quanto tempo non viene aggiornato. Un sito WordPress può funzionare per mesi con componenti fermi e falle aperte, e i problemi si vedono solo quando qualcuno li sfrutta. Un controllo fatto con calma ti permette di decidere senza fretta, e ti dice se puoi stare tranquillo o cosa conviene sistemare per primo.

Sì, e resta com’è. La consulenza è un controllo: guardo il sito, il pannello e i dati senza modificare niente, quindi chi visita il sito non nota differenze. Gli interventi, se li decidi, vengono dopo, con una copia completa del sito fatta prima di toccare qualunque cosa e con le modifiche scritte nel preventivo voce per voce.

Sì. Lo scrivo apposta perché lo possa usare anche un’altra persona: per ogni punto indico cosa ho trovato, perché conta e quanto è urgente. Se un’agenzia o un tecnico seguono già il sito, il resoconto è un secondo parere su cui possono lavorare, e ti aiuta a capire se il lavoro che paghi va nella direzione giusta.

Sì. Un negozio online ha più parti da controllare: pagamenti, spedizioni, email automatiche agli acquirenti, dati dei clienti, e spesso più componenti aggiuntivi di un sito vetrina. Il controllo segue lo stesso ordine, con un’attenzione in più a quello che, se si rompe, ferma le vendite o espone i dati di chi compra.

Dipende da quanto cambia il sito e da chi lo segue. Se c’è una manutenzione regolare, i controlli fanno già parte del lavoro, e una consulenza a parte serve prima di decisioni importanti, come un restyling o una campagna. Se nessuno segue il sito, conviene ripeterla quando noti un cambiamento o dopo un lungo periodo senza aggiornamenti.

Non ho un listino fisso, perché il lavoro cambia molto fra un sito di poche pagine e un negozio online con decine di componenti. Dopo aver visto l’indirizzo del sito e quello che mi racconti ti preparo un preventivo chiaro, che dice cosa controllo e cosa ricevi. Se poi decidi di affidarmi anche gli interventi o la manutenzione, il preventivo lo dice a parte.

Martina TempestaWeb designer a Roma, titolare di MarTe Graphics. Dal 2013 progetto siti per studi professionali, aziende e attività locali.