Chi non ha mai fatto un sito di solito immagina due momenti: si parla, e poi il sito c’è. In mezzo succedono molte cose, e quasi tutti i ritardi nascono dal non sapere chi deve fare cosa. Sono Martina Tempesta, web designer a Roma con MarTe Graphics dal 2013: qui ti racconto come nasce un sito web nel mio lavoro, le fasi della realizzazione una per una, con le decisioni che toccano a te e quelle che toccano a me.
In breve: un sito nasce per fasi, dal primo incontro alla consegna, e nei passaggi chiave ti chiedo un’approvazione: la mappa delle pagine, la bozza grafica, il sito completo in anteprima. Il resto lo porto avanti io. La parte che dipende da te riguarda soprattutto il materiale, le informazioni che conosci solo tu e la rapidità delle risposte.
Quali sono le fasi della realizzazione di un sito web?
La realizzazione di un sito web passa da queste fasi: primo incontro, proposta, raccolta dei materiali, struttura delle pagine, design, costruzione con i testi, revisione con i controlli, pubblicazione e consegna. Alcune si sovrappongono, nessuna si salta. Ognuna finisce con qualcosa di concreto in mano, così sai sempre a che punto è il lavoro e cosa viene dopo.
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Primo incontroMi racconti l’attività, i clienti e cosa deve succedere quando qualcuno arriva sul sito. Se un sito c’è già, lo guardo prima.
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PropostaRicevi un documento con le pagine, le funzioni, cosa serve da te e cosa resta fuori, insieme al preventivo.
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MaterialiRaccolgo logo, foto, informazioni e accessi. Quello che manca lo segnalo subito, per non scoprirlo a metà.
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StrutturaPreparo la mappa delle pagine: cosa esiste, cosa dice ognuna, in che ordine. È la prima cosa che approvi.
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DesignPreparo la bozza grafica, che fissa colori, caratteri e uso delle foto. È la seconda approvazione.
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Costruzione e testiCostruisco tutte le pagine, i moduli e le funzioni previste, con i testi tuoi o scritti da me.
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Revisione e controlliIl sito completo vive in un’anteprima protetta: raccogli le correzioni, io le applico e passo tutto ai controlli.
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Pubblicazione e consegnaMetto il sito online, collego i vecchi indirizzi, ti consegno gli accessi e ti mostro come aggiornarlo.
Quanto dura ognuna dipende soprattutto da quanto è pronto il materiale e da quanto arrivano rapide le risposte. I tempi realistici, tipo di sito per tipo di sito, li trovi nell’articolo su quanto tempo ci vuole per fare un sito web professionale.
Di cosa si parla nel primo incontro?
Nel primo incontro ascolto più di quanto parli: cosa fai, a chi ti rivolgi, cosa deve succedere quando qualcuno arriva sul sito, cosa non ha funzionato finora. Ricevo su appuntamento, anche in videochiamata. Da questa conversazione nasce la proposta, che descrive pagine, funzioni e cosa resta fuori, prima ancora di parlare di grafica.
Le domande servono a capire l’obiettivo prima della forma: da dove arrivano oggi i clienti, quali servizi vuoi far crescere, chi aggiornerà il sito, se ci sono un dominio e un sito da cui partire. Se hai già un sito, lo guardo prima dell’incontro, compreso come compare su Google, così la conversazione parte da dati veri.
La proposta che ricevi dopo dice cosa farò, cosa serve da te e cosa non è compreso. È il documento a cui si torna quando nasce un dubbio a metà strada. Per arrivarci basta una richiesta di preventivo con due righe sulla tua attività; cosa conviene avere pronto, già da quel momento, lo trovi nell’articolo su cosa preparare prima di far realizzare il sito.
Chi fa cosa, fase per fase?
Il lavoro tecnico e progettuale è mio: struttura, design, costruzione, controlli, pubblicazione. A te spettano le informazioni che conosci solo tu, il materiale che hai già e le decisioni, cioè approvare la mappa, la bozza grafica e il sito finito. Quando i ruoli sono chiari dall’inizio, il progetto procede senza attese e senza sorprese per nessuno dei due.
| Fase | Cosa faccio io | Cosa serve da te |
|---|---|---|
| Primo incontro | Ascolto e guardo il sito che hai | Raccontare attività, clienti, obiettivi |
| Proposta | Descrivo pagine, funzioni ed esclusioni | Leggerla e chiedere quello che non è chiaro |
| Materiali | Ti dico cosa serve e in che forma | Logo, foto, informazioni, accessi |
| Struttura | Preparo la mappa delle pagine | Approvarla o correggerla |
| Design | Preparo la bozza grafica | Approvare la direzione grafica |
| Costruzione | Pagine, moduli, testi concordati | Rispondere ai dubbi sui contenuti |
| Revisione | Applico le correzioni e controllo tutto | Un elenco di osservazioni, da chi decide |
| Pubblicazione | Metto online e collego i vecchi indirizzi | Dare il via libera |
Una cosa la chiedo sempre: una persona che decide. Quando le osservazioni arrivano da tre soci, ognuno per conto suo, il sito si ferma in attesa che trovino un accordo. Ben vengano i pareri di tutti, poi però arrivano a me raccolti da chi ha l’ultima parola.
Cosa vedi e approvi prima che il sito vada online?
Le approvazioni che pesano di più sono tre, in quest’ordine: la mappa delle pagine, la bozza grafica e il sito completo in un’anteprima protetta, visibile solo a chi ha il collegamento. Ogni approvazione chiude una fase: dopo la mappa si disegna, dopo la bozza si costruisce, dopo l’anteprima si pubblica. Così le modifiche arrivano quando pesano meno sul lavoro.
La mappa è il momento in cui conviene essere esigenti: dice quali pagine esistono e a quale domanda risponde ciascuna, e spostare una pagina lì è questione di minuti. Come la imposto lo racconto nell’articolo sulla struttura di un sito web.
La bozza grafica serve a fissare la direzione: colori, caratteri, il modo di usare le foto. Tutte le altre pagine la seguono, quindi una bozza approvata con riserve rimandate a dopo torna indietro come un problema più grande quando le pagine sono già costruite. L’anteprima, infine, è il sito vero e funzionante, nascosto a Google: la apri dal telefono, la fai vedere a chi vuoi, provi i moduli.
Un dubbio detto sulla mappa si sistema in pochi minuti; lo stesso dubbio detto a sito costruito può voler dire rifare pagine intere.
Come funzionano le revisioni, e se cambi idea?
Le revisioni servono a sistemare quello che c’è: un testo da precisare, una foto da cambiare, un colore troppo acceso, un pulsante poco visibile. Quanti giri sono previsti è scritto nella proposta. Un cambio di direzione, come una sezione nuova o un servizio aggiunto, è un’altra cosa: si può fare, ma va ripensato con la proposta in mano, perché cambia il lavoro.
Rientra nella revisione
- Correggere testi, numeri di telefono e orari.
- Sostituire una foto con un’altra già pronta.
- Spostare un elemento dentro la stessa pagina.
- Aggiustare colori, dimensioni, etichette dei pulsanti.
Cambia il progetto
- Aggiungere pagine o sezioni non previste.
- Aggiungere funzioni come prenotazioni o area riservata.
- Cambiare la direzione grafica già approvata.
- Rivedere quali servizi mettere in evidenza.
Cambiare idea è normale, soprattutto quando vedi il sito prendere forma per la prima volta. Ti chiedo di dirlo presto e con le priorità chiare: quello che conta di più per primo, i dettagli dopo. Se un’aggiunta non è urgente, spesso conviene pubblicare e inserirla subito dopo, invece di tenere fermo tutto il resto.
Cosa succede quando il sito va online?
La pubblicazione è l’ultima fase e la più delicata, anche se dura poco. Prima passo il sito ai controlli: testi, moduli, telefono, velocità, privacy e consenso ai cookie, visibilità per Google. Poi lo metto online, collego i vecchi indirizzi alle pagine nuove e segnalo a Google che il sito è cambiato, così le pagine nuove vengono lette presto.
Se c’era un sito vecchio, il passaggio va preparato perché nessuna pagina già conosciuta da Google finisca in errore: è la causa più comune dei cali dopo un rifacimento, e la racconto nell’articolo hai rifatto il sito e sei calato su Google? Le caselle email restano dove sono: un sito nuovo non vuol dire email nuove, se il passaggio è fatto con ordine.
Quali controlli faccio prima di pubblicare, e perché ognuno conta, lo spiego in il sito è pronto: cosa controllare prima di metterlo online.
Cosa ti resta in mano quando il sito è finito?
Ti restano il sito, il dominio e gli accessi, intestati a te, e la possibilità di aggiornare da solo testi, foto e orari. Ti mostro come si fa in una sessione dedicata, sulle pagine del tuo sito, oppure ti lascio una breve guida. Per la parte tecnica, cioè aggiornamenti, copie di sicurezza e controlli periodici, puoi affidarti a me anche dopo la consegna.
Sull’intestazione insisto sempre: dominio, hosting e caselle email devono essere a nome dell’attività, anche quando li gestisco io. Il perché lo spiego nell’articolo su cosa deve essere intestato a te quando fai un sito, e cosa succede quando non lo sono lo racconta quello sul web designer sparito.
Nelle settimane dopo la pubblicazione guardo come Google prende le pagine nuove e se le richieste arrivano davvero. I primi aggiustamenti si fanno osservando come lo usano le persone vere. Per la cura del sito nel tempo c’è la guida all’assistenza siti web.
Il percorso dal primo incontro alla consegna è quello che seguo su ogni sito, piccolo o grande. Servizi, metodo e lavori fatti li trovi nella pagina sulla realizzazione siti web a Roma. Se vuoi partire, raccontami la tua attività in due righe.
Domande frequenti
Le risposte più richieste
No. Ti chiedo tempo soprattutto all’inizio, per il primo incontro e il materiale, e nei momenti di approvazione principali: la mappa delle pagine, la bozza grafica e l’anteprima del sito finito. Nel resto del tempo lavoro io e ti aggiorno quando c’è qualcosa da vedere. Se a metà strada mi servono informazioni, te le chiedo tutte insieme, per non interromperti a ogni pagina.
Sì, sempre. Prima della pubblicazione il sito completo vive in un’anteprima protetta, visibile solo a chi ha il collegamento e nascosta a Google. Puoi aprirla dal telefono e dal computer, farla vedere a un socio o a un collaboratore, provare i moduli e segnalarmi quello che non ti convince. Il sito va online solo quando mi dai il via libera.
Sì. Il sito nuovo si costruisce a parte e quello vecchio continua a funzionare fino al giorno del passaggio, così non perdi richieste né visibilità. Quel giorno sostituisco il vecchio con il nuovo e collego gli indirizzi delle vecchie pagine a quelle nuove. Se il sito vecchio ha problemi gravi, come un’intrusione, valuto con te se metterlo offline prima.
Dipende da cosa cambi e da quando. Una correzione su testi, foto o colori rientra nelle revisioni previste. Un cambio di direzione, come una sezione nuova, una funzione aggiunta o una grafica diversa da quella approvata, cambia il lavoro e va ripensato con la proposta in mano. Prima arriva, meno pesa: sulla mappa delle pagine si cambia quasi tutto senza rifare niente.
Sì. Il primo incontro si può fare in videochiamata, il materiale arriva per email o in una cartella condivisa, la mappa e la bozza grafica le ricevi da guardare con calma e l’anteprima la apri dal tuo telefono. Puoi seguire tutto il lavoro, dal primo incontro alla consegna, senza spostarti. Se preferisci parlarne a voce e di persona, ricevo su appuntamento.
Puoi comprarli tu oppure posso occuparmene io, ma in ogni caso vanno intestati alla tua attività, con accessi che restano a te. È la regola che seguo su ogni sito: se un giorno cambi fornitore, dominio ed email ti seguono senza trattative. Se li hai già, mi bastano gli accessi; se mancano, ti indico cosa serve e lo attivo a tuo nome.
